|
Il Sole 24 Ore dedica spazio al Progetto Ichino, voluto da Franco Crespi per la trasparenza e l'efficienza dell'Amministrazione legnanese ( ).
Ritrovare quel rapporto di fiducia
tra istituzioni e cittadini che caratterizza le più avanzate democrazie del
nord Europa, ridando voce alla gente perché possa esprimere il suo giudizio,
sollecitando il miglioramento dell’efficienza negli sportelli e negli uffici
della Pubblica Amministrazione. “Questo controllo esercitato dai cittadini è un
tesoro nascosto, perché solo i cittadini sanno individuare i punti deboli di
un’organizzazione pubblica e sanno esporre con precisione ciò che occorre per
migliorarla. Tutto questo a costo zero”. E’ quanto ha sostenuto Pietro Ichino al convegno tenutosi in data 8 maggio all’Istituto Mater Orphanorum di Legnano sul tema “Amministrare con
i cittadini”. Sul palco dei relatori, insieme a Ichino, ordinario di Diritto
del Lavoro all’Università degli Studi di Milano nonché editorialista del Corriere della Sera, anche Salvatore Carrubba, già assessore alla
Cultura del Comune di Milano e firma di punta del quotidiano economico Il Sole 24 Ore. A fare gli onori di casa
Franco Crespi, candidato sindaco della
lista civica Insieme per Legnano, che intende applicare in città le proposte
del professore per favorire un processo di innovazione che arrivi a garantire
sempre maggiore trasparenza nell’operato del sindaco e della Giunta, nonché
un’accresciuta efficienza dei servizi.
Per ottenere tutto ciò il Municipio
dovrà trasformarsi in una casa di vetro, dove ogni documento possa essere reperito
in rete via Internet: dagli stipendi dagli assessori, al numero di assenze di
ogni dipendente, fino al contingente di Polizia municipale presente in un dato
giorno sulle strade e negli uffici. Il cittadino dovrà persino poter assegnare
un voto ad ogni servizio erogato dall’ente, voto che poi sarà confrontato con
analogo giudizio fornito invece da una commissione di valutazione interna.
Tutto questo per arrivare a chiarire i termini e i limiti di miglioramento.
La relazione di Ichino è stata
commentata da Carruba, che ha posto tre ordini di problemi: non sempre è
possibile premiare i dipendenti più meritevoli o punire i meno motivati, anche
per l’intervento del sindacato che spesso propone un eccessivo livellamento
delle retribuzioni; manca in Italia (a differenza degli altri paesi) una
funzione di controllo della carta stampata che permetta di mettere in contatto
cittadini e pubblica amministrazione, costruendo collaborazioni tra i due
soggetti; è diminuita la tensione alla partecipazione dei cittadini, che
preferiscono non avere voce nella gestione della cosa pubblica.
In merito a quest’ultimo aspetto,
Ichino ha sostenuto con forza “la necessità di riaprire un circolo virtuoso di
entusiasmo e tensione civica che ci porti a non sopportare più certe mancanze
della Pubblica Amministrazione. Dobbiamo innalzare il nostro grado di
insofferenza. La riforma della Pubblica Amministrazione deve partire dai
dirigenti pubblici, introducendo anche per loro un misto di concorrenza di
mercato e controllo pubblico che possa motivare e invogliare a fare”.
L’ultimo appello di Pietro Ichino è
stato rivolto alla lista civica Insieme per Legnano e a tutta la città: “Vi
auguro di saper innescare un meccanismo virtuoso che posso poi estendersi a
tutto il paese. Per aiutarvi vi offro anche la mia consulenza gratuita”.
|